Assessore Hans Berger
“Per alcuni le montagne sono sinonimo di libertà, altri le vedono come chiusura e minaccia, ad altri ancora danno un senso di protezione. Di sicuro c'è che le montagne lasciano il segno, sul territorio e sugli abitanti, più di quanto si possa immaginare. Da sempre siamo stati costretti a trasportare cose e persone da monte a valle e da valle a monte, e non è quindi un caso che qui siano nate le prime funivie europee: Mendola, Colle, Renon. Da tanti anni utilizziamo la forza delle acque per ricavare energia e abbiamo sviluppato delle competenze specifiche nell'abbigliamento funzionale per la montagna. Abbiamo saputo domare gli eccessi della natura realizzando sistemi anti-valanghe, rafforzando gli argini dei corsi d'acqua e mettendo in sicurezza i pendii.
Ancora oggi, come ieri, i contadini di montagna devono fare i conti con una vita in salita ed un modo di lavorare molto diverso dagli agricoltori di pianura. La gente, soprattutto chi vive nelle grandi città, ha sempre più voglia di natura. E sono sempre più le persone che non si accontentano di vedere nel paesaggio un grande spazio da vivere, ma vogliono anche conoscerlo meglio. L'Alto Adige deve quindi continuare a sviluppare questo suo punto di forza così come è importante, nell'ottica del turismo, farlo conoscere ancora di più ai suoi ospiti”.